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Pellegrinaggio 2013: ringraziamenti

Si è svolto nella notte di sabato 27 e domenica 28 luglio il pellegrinaggio votivo a piedi in onore di San Francesco. Un ringraziamento particolare  a coloro che hanno fattivamente collaborato alla buona riuscita della manifestazione religiosa  e precisamente:

Andrea Giannelli e Massimo Gagliardi (staffette), Carmelo e Massimo Giannone (responsabili Gonfalone del Santo), Maurizio Paese (il nostro reporter), Lucia Forgione ed Emanuela Bruno (assistenti alle funzioni religiose), Fiorella Meringolo & friends (canti), Alessandro de Marco (sito internet), Lorenzo De Vita (rapporti con l’ufficio di gabinetto Questura di Cosenza), Antonio Ritacca (responsabile Arci Caccia di Marano Principato), Alessandro ed Alessio (volontari dell’A.V.A.S. San Francesco di Spezzano della Sila), al personale A.N.A.S. della casa cantoniera della S.S. 107 di Rende, ai Vigili Urbani del Comune di Rende, ai Carabinieri di Rende, San Fili e Paola, alla Polizia Stradale di Cosenza e Paola, agli agenti del Commissariato di Paola, al sindaco ed ai Vigili di Marano Marchesato. Un ringraziamento particolare al Capo di Gabinetto della Questura di Cosenza, la dr.ssa Paola Fabris, per l’interesse dimostrato affinché l’iniziativa si concludesse nel migliore dei modi.  A padre Casimiro Maio, dell’Ordine Minimi di Catona (RC), la riconoscenza per averci fatto riflettere nelle Sue omelie sull’importanza dei simboli vitali di essere cristiani.

Lettera di ringraziamento al Sig. Vivacqua, Sindaco del Comune di Marano Marchesato

Stimato sig. Sindaco di Marano Marchesato.

Con la presente vorrei  esprimere, a nome di tutti i partecipanti  al pellegrinaggio votivo “a piedi” in onore di San Francesco di Paola, il ringraziamento più sentito per la partecipazione alla Santa Messa con il Gonfalone del Comune, la sera del 27 luglio scorso.

Grazie per la Sua testimonianza, ma soprattutto per le belle parole di incoraggiamento rivolte ai partecipanti al cammino di fede,  che da San Ianni di Rende, giunge dopo aver percorso nella notte i circa 33 km, il Santuario di Paola.

L’iniziativa che fonda le sue origini da più secoli, coinvolge numerosi fedeli che giungono non solo dall’hinterland cosentino, ma da tutte le parti della regione, desiderosi di manifestare la propria fede al Santo Patrono dei Calabresi e della Gente di Mare.

Esprimo la mia soddisfazione per la presenza dei Vigili Urbani,  chiedendo altre sì, di voler rivolgere  il mio personale attestato di stima.

Fto Lillo Francesco SIMONE

Lettera di ringraziamento all’Ing. Capo della Sezione A.N.A.S. di Cosenza

Gentile Capo Sezione A.N.A.S. di Cosenza,

Con la presente vorrei  esprimere, a nome di tutti i partecipanti  al pellegrinaggio votivo “a piedi” in onore di San Francesco di Paola, il ringraziamento più sentito per la collaborazione prestata da  tutto il personale impegnato nella notte di sabato 27 e domenica 28 luglio.

Grazie alla preziosa e professionale attività degli addetti, è stato possibile garantire sulla S.S. 107 e sulla S.S. 18,  le condizioni di sicurezza ai partecipanti al pellegrinaggio, di vivere nei migliori dei modi il cammino di fede,  che da San Ianni di Rende, giunge dopo aver percorso nella notte i circa 33 km, il Santuario di Paola.

L’iniziativa che fonda le sue origini da più secoli, coinvolge numerosi fedeli che giungono non solo dall’hinterland cosentino, ma da tutte le parti della regione, desiderosi di manifestare la propria fede al Santo Patrono dei Calabresi e della Gente di Mare.

Esprimo la mia soddisfazione per l’esperienza delle figure istituzionali che operano  nel nostro territorio, contribuendo alla sicurezza di coloro che quotidianamente percorrono le strade di vostra competenza.

 Fto Lillo Francesco SIMONE

 

Lettera di ringraziamento al Dr. Valiante, Commissario Prefettizio Comune di Rende

Stimato dr. Valiante, Commissario Prefettizio del Comune di Rende.

Con la presente vorrei  esprimere, a nome di tutti i partecipanti  al pellegrinaggio votivo “a piedi” in onore di San Francesco di Paola, il ringraziamento più sentito per la collaborazione prestata dai Vigili Urbani e da tutto il personale impegnato nella pulizia del luogo.

Grazie alla preziosa e professionale attività dei Vigili Urbani, è stato possibile garantire le condizioni di sicurezza nel territorio comunale ai partecipanti al pellegrinaggio, di vivere nei migliori dei modi il cammino di fede,  che da San Ianni di Rende, giunge dopo aver percorso i circa 33 km, il Santuario di Paola.

L’iniziativa che fonda le sue origini da più secoli, coinvolge numerosi fedeli che giungono non solo dall’hinterland cosentino, ma da tutte le parti della regione, desiderosi di manifestare la propria fede al Santo Patrono dei Calabresi e della Gente di Mare.

Esprimo la mia soddisfazione per la competenza delle figure istituzionali che operano nel nostro territorio, con l’augurio di proficue collaborazioni future.

Fto Lillo Francesco SIMONE

Lettera di ringraziamento al Dr. Anzalone, Questore di Cosenza

Stimato dr. Anzalone, questore di Cosenza.

Con la presente vorrei  esprimere, a nome di tutti i partecipanti  al pellegrinaggio votivo “a piedi” in onore di San Francesco di Paola, il ringraziamento per la puntuale ed efficace opera di coordinamento del servizio d’ordine pubblico.

Grazie a questa preziosa attività, svolta con la massima disponibilità ed attenzione senza trascurare ogni piccolo particolare, è stato possibile garantire le condizioni di sicurezza nello svolgimento di questa manifestazione religiosa, consentendo ai partecipanti di vivere nei migliori dei modi questa attesa e bellissima giornata.

L’iniziativa che fonda le sue origini da più secoli, coinvolge numerosi pellegrini che giungono non solo dall’hinterland cosentino, ma da tutte le parti della regione, desiderosi di manifestare la propria fede al Santo Patrono dei Calabresi e della Gente di Mare.

Un pensiero di ringraziamento va esteso al Capo di Gabinetto della Questura, la dr.ssa Paola Fabris, alla responsabile dell’Unità di Ordine Pubblico, la dr.ssa Paola Guarascio, al Maresciallo Lorenzo De Vita (assiduo partecipante) ed a tutte le forze dell’ordine e di Polizia che hanno accompagnato e vigilato i credenti nel loro cammino di fede.

Esprimo la mia soddisfazione per la professionalità e la competenza delle figure istituzionali che operano nel nostro territorio, con l’augurio di proficue collaborazioni future.

Fto Lillo Francesco SIMONE

Rientro dal Santuario di Paola

Ci giungono quesiti in merito al rientro dopo aver assistito alla Celebrazione Eucaristica al Santuario di Paola.

L’organizzazione, in collaborazione con enti ed associazioni di volontariato, cura l’arrivo a piedi sino al Santuario. Il rientro è a carico dei partecipanti. Molti preferiscono trascorrere la giornata al mare. Si consiglia di organizzarsi al rientro con gli amici qualche giorno prima della partenza da Rende poiché  il pellegrinaggio “ex voto”  è curato esclusivamente dalla Chiesa di S. Ianni al Santuario di Paola.

500 anni dalla Beatificazione di San Francesco

Oggi, 7 luglio 2013 si celebrano cinque secoli della beatificazione di Frate Francesco. Di seguito la bolla papale che eleva agli altari il Santo da noi più amato.

“ILLIUS QUI SEMPER”

del Papa Leone X (7 luglio 1513)

Leone, Vescovo, Servo dei servi di Dio, a perpetua memoria.

Come sia che Noi, senza alcun merito, esercitiamo qui in terra le veci di Colui che è sempre ammirabile nei suoi Santi, con gran soddisfazione abbiamo ascoltato le devote petizioni dei fedeli, e in particolare quelle dei religiosi, tutte indirizzate a promuovere la gloria di Dio, la venerazione dei Santi e la salvezza delle anime, i cui voti abbiamo cercato di soddisfare con opportuni favori. E, in effetti, abbiamo visto con piacere la richiesta del nostro amato figlio Germano Lionet, Correttore Generale dell’Ordine dei Minimi, il quale ci ha esposto come desiderasse molto il caro Re di Francia vedere Francesco di Paola, che faceva vita solitaria in un certo eremo di Paola; mosso dall’odore della buona fama e dalla santità di vita di detto Francesco, ottenne da Sisto IV, nostro predecessore di felice memoria, che per mezzo della sua autorità convincesse il suddetto Francesco a trasferirsi dal Regno di Napoli al Regno di Francia, e si presentasse allo stesso re, al quale certamente fu così gradita la sua compagnia, come lo fu anche al suo popolo, che in diverse città e paesi di Napoli, della Sicilia, della Francia, della Spagna e della Germania, i fedeli cristiani edificarono non pochi conventi, per quelli che desiderassero seguire la norma di vita scelta dal predetto Francesco. E allora, lo stesso Francesco istituì il suddetto Ordine, che è più rigido e stretto di tutti gli altri, dando ad esso il titolo di Minimi, e un modo di vita tutto proprio, del quale ottenne approvazione e confermazione da Sisto IV, Innocenzo VIII, Alessandro VI e da Giulio II, Pontefici Romani, nostri predecessori di pia memoria, e come mentre viveva nella carne mortale, così anche dopo la morte, rifulse grazie e molti miracoli nonché quando diede la vita al Creatore, così anche dopo la morte, rifulse grazie e molti miracoli, in tal modo che, per questo, una gran folla di fedeli cristiani giunge al convento di Gesù – Maria della città di Tours, dello stesso ordine, e per mezzo della intercessione di Francesco, dirigono preghiere a Dio fiduciosi di essere ascoltati, considerandolo e venerandolo come Santo. m E come sia che ancora non sia ascritto nel catalogo dei Santi, il predetto P. Germano e altri religiosi dello stesso Ordine dei Minimi, desiderano sia loro concesso ogni anno, il giorno di 2 aprile, nel caso dovesse cadere nella Settimana Santa o di Pasqua, che sia spostato al lunedì dopo 1’ottava di Pasqua nelle case di detto Ordine, di celebrare e far celebrare la festa e l’ufficio dello stesso Francesco, proprio di un confessore, con la preghiera anche di un confessore, sotto il nome di Beato Francesco di Paola. Allora, il menzionato P. Germano, Correttore, ci ha umilmente supplicato che ci degnassimo con benignità apostolica di provvedere opportunamente su tali cose per la lode e la gloria del re eterno, e per l’onore e la riverenza dello stesso glorioso Confessore, come anche per la lucentezza della Santa Chiesa e lo splendore della Religione cattolica. Pertanto Noi, che per quanto è possibile, incitiamo con piacere i fedeli alla venerazione dei Santi di Dio e alla sua costante devozione, perché si sforzino di piacere Colui dal quale proviene ogni dono eccellente e ogni perfetta donazione, mossi dalle suddette suppliche, con autorità apostolica e a tenore delle presenti, concediamo a tutti Frati licenza e facoltà perché ogni anno, il 2 aprile – e nel caso in cui esso cada durante la settimana Maggiore o dell’ottava di Pasqua, (lo cambino) alla seconda feria dopo detta Ottava – possano perpetuamente celebrare nelle loro case l’ufficio in memoria dello stesso Francesco, di un Confessore, sotto il nome di Beato Francesco di Paola, e nelle sue Messe, Mattutine e Vespri, recitare la memoria dello stesso Francesco sotto il titolo di Beato Francesco di Paola; e far pitturare la sua immagine, così come poter lecitamente tenerla nelle chiese dei loro conventi, così come i Frati dell’Ordine dei Minori hanno pitturate nelle loro chiese l’immagine di Fra Bernardino di Montefeltro, morto in questi ultimi anni, senza che per questo si richieda in alcun modo la licenza degli Ordinari dei luoghi, o di chiunque altro  E questo, nonostante vi fosse qualunque costituzione e ordinazione apostolica o altre contrarie (a ciò). Vogliamo, tuttavia, a causa di quanto riportato, che detto Beato Francesco non sia inscritto nel menzionato catalogo. E siccome sarebbe difficile portare le presenti lettere in ciascuno dei luoghi dove fosse necessario, vogliamo, e con la predetta autorità decidiamo che, alle copie di queste lettere, firmate dalla mano di qualche pubblico notaio e vidimate dal timbro della Camera Apostolica, o di qualche persona costituita in dignità ecclesiastica, tanto nel giudizio quanto fuori di esso, si dia interamente la stessa fede che si darebbe alle stesse lettere originali se fossero presentate o esibite. A nessuno, pertanto, sia giammai lecito trasgredire o contraddire con temeraria sfrontatezza queste nostre Bolle. Ma se qualcuno osasse tentare (di far) questo, sappia che incorrerà nell’ira di Dio onnipotente, e dei beati Apostoli San Pietro e Paolo.

Dato in Roma presso San Pietro il 7 luglio dell’anno dell’Incarnazione del Signore 1513, nel primo anno del nostro pontificato